La lontananza… parte seconda
6 06 2008Mercoledì 4 giugno, ore 13.05.
Sento Paola per avere aggiornamenti su Irene: sta dormendo, non ha voluto mangiare nulla, però almeno ha smesso di rimettere.
Non posso parlare con la piccoletta, ma è già un passo avanti.
Mi faccio forza.
Mercoledì 4 giugno, ore 18.45.
Irene si è appena svegliata, ma non ha voglia di alzarsi dal letto, sicuramente è stanca e debole, visto che ancora non ha toccato cibo.
Anche ora non ha voglia di parlare… pazienza…
Mercoledì 4 giugno, ore 22.40.
Chiamo mia moglie, Irene è ancora a letto, si sta addormentando, però almeno ora è passato il mal di testa…
Meno male, un pensiero in meno.
Faccio la buona notte a Paola e gli chiedo di baciarmi nostra figlia…
Stare a più di 500km da loro, con Irene che non sta bene mi fa star male, ma da una parte so benissimo che è in buone mani: mia moglie è li con lei, e sicuramente non può esserci persona meglio di lei per stare accanto a Irene.
Grazie Amore…
Mi preparo a passare un’altra notte insonne…
Giovedì 5 giugno, ore 10.10.
Mi sto sforzando di non chiamare, so che stanno riposando, spero solo che abbiano passato una buona notte.
Io sicuramente no.
Giovedì 5 giugno, ore 10.30.
Mi chiama mia moglie, e FINALMENTE riesco a parlare con Irene…
WOW!!! che spettacolo sentire la sua voce…
)
E’ bastato questo per farmi passare tutta la stanchezza e tensione.
Sta meglio, sta facendo colazione e ha ripreso la sua parlantina: grazie Signore…
La lontanza fortifica, salda e rinforza tutti quei legami veri.
Un grazie a mia moglie che ha provato, e in parte è riuscita, a rassicurarmi durante questo breve, ma PESANTE, periodo.
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